“Pedalando per Sào Bernardo” incontra don Francesco

Noi ciclisti di “Pedalando per Sào Bernardo” l’abbiamo tanto atteso e desiderato, questo incontro con don Francesco Commissari.
Quattro anni fa, in occasione della sua partenza per la missione Brasiliana, decidemmo quasi per scherzo, con il C.S.I. di Imola, di fondare questa associazione sportiva votata al ciclismo per solidarietà.
Questa idea ha rappresentato per noi una formula per alleviare il dispiacere dato dalla separazione e mantenere vivo il legame di affetto e riconoscenza che sentiamo per don Francesco, ma anche un modo per accompagnarlo nella sua nuova destinazione e sostenerlo concretamente nella sua opera di missionario.
Il progetto di “Pedalando…”, grazie alla perseveranza degli organizzatori e al sostegno degli sponsor, Confartigianato e B.C.C. ravennate e imolese, ha fatto presa nella sensibilità di un numero sempre maggiore di appassionati delle due ruote che dal 2008 ad oggi ci hanno seguito nelle varie edizioni dei “ciclo pellegrinaggi” di Roma, Assisi, Loreto e ci spronano oggi a stabilire nuove mete, nuovi traguardi.
Noi non potevamo davvero immaginare quattro anni fa che un’idea nata quasi per scherzo potesse appassionare e coinvolgere tanti amici e aiutare a costruire luoghi sicuri per l’accoglienza e l’educazione (anche sportiva) di bambini e ragazzi in Brasile.
Ma tu don Francesco, tu forse te lo immaginavi?!… E non ti senti responsabile di tutto questo?
Dalla cena di venerdì scorso, a Mezzocolle, con i centotrenta ciclisti e amici di “Pedalando per Sào Bernardo”, incalzato dall’intervista di Paolo Busato, sappiamo che la tua risposta è: sì, ma che siamo tutti responsabili perché fratelli in una Chiesa universale che deve avere cura di tutti i suoi figli. Perciò non è la vicinanza che ci rende responsabili verso i fratelli, ma la consapevolezza di essere tutti figli in Cristo, nella Chiesa.
Per questo non è importante il luogo dove il sacerdote viene mandato ad esercitare il suo ministero, ma che dovunque egli si trova sia missionario.
E come ha ben ricordato Maurizio Barelli, intervenuto in qualità presidente onorario del C.S.I. di Imola, quest’anno che l’Europa dedica al volontariato, la capacità di donare gratuitamente, mettersi a disposizione del prossimo, pur rappresentando un valore cristiano, assume una rilevanza anche per chi, non professandosi cristiano, ugualmente si spende per gli altri in modo disinteressato, traendo gratificazione dall’atto stesso del donare: chi fa volontariato è una persona felice e la sua è una felicità contagiosa!
Io mi sento di dire che nei volti dei partecipanti all’incontro di venerdì sera traspariva questa felicità ed è grazie alle loro offerte, al lavoro delle volontarie in cucina ed al concorso del “Comitato delle Torte” di Mezzocolle che è stato possibile raccogliere per la Missione ben 1.500 euro!
Carissimo don Francesco, la tua visita, seppur breve, è stata per noi un dono prezioso e ti siamo grati per i momenti che ci hai dedicato, per le parole di incoraggiamento, per le tue preghiere.
Tra qualche giorno tornerai in Brasile alla tua (e un po’ anche nostra) Missione e di nuovo ci mancherai.
Ma noi di “Pedalando…” sappiamo che ogni volta che indossiamo la nostra bianca divisa da ciclista e inforchiamo la bici, qualunque sia la nostra reale destinazione, ci avviciniamo sempre più a Sào Bernardo:
26 maggio 2011 – 1^ tappa Imola – Camaldoli….. ARRIVEDERCI DON FRANCESCO!

Paolo Versari
Pedalando per Sào Bernardo

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