Eucaristia, il pane della vita

Relazione video di don Filippo Belli all’inauguzione della mostra di Imola – 27 maggio 2011

La mostra è un percorso articolato in quattro sezioni che raccontano la radicale necessità che l’uomo ha dell’Eucaristia.

[quote_right]Solo il divino può salvare l’umano. L’esperienza umana, infatti, si presenta come un dramma irrisolto: un desiderio sconfinato cui l’uomo non sa rispondere da sé. Questo dramma è diventato l’oggetto proprio dell’iniziativa di Dio in Gesù Cristo: «Oggi devo fermarmi a casa tua» (Lc 19,5).
Filippo Belli, autore dei testi.[/quote_right]

Alla fame e alle sete dell’uomo, che non si esauriscono nel cibo, Dio risponde con il dono di sé: «Io sono il pane della vita». Dono che esalta la libertà dell’uomo che è messo di fronte a un’alternativa radicale: seguire sé stesso accontentandosi dei pani e dei pesci, oppure accettare di nutrirsi del Suo corpo e del Suo sangue, come sorgente di vita nuova.

[quote_right]«Zaccheo, scendi subito perché oggi devo fermarmi a casa tua» (Lc 19,5).
[…] perché «devo»? Perché il Padre, ricco di misericordia, vuole che Gesù vada a «cercare e salvare ciò che era perduto» (Lc 19,10). La grazia di quell’incontro imprevedibile fu tale da cambiare completamente la vita di Zaccheo.
Benedetto XVI[/quote_right]

Questa è l’Eucaristia: Cristo ci restituisce una umanità capace di giustizia, di gioia e di accoglienza, una umanità vera, e lo fa venendo a casa nostra. Anche noi vorremmo essere riacciuffati dagli alberi dei nostri diversi progetti e sentirci dire: «Vengo da te».
Luigi Giussani, citazione dal pannello conclusivo

L’ultima sezione sottolinea il permanere di Gesù nella Chiesa e nel segno dell’Eucaristia, che è l’invito che in ogni tempo Gesù continua a ripetere a ogni uomo: «Oggi devo venire a casa tua». Un invito che in tempi di confusione e di smarrimento risuona particolarmente attuale.

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