100 anni di esercizi alla vita

1911-2011 Celebrazione del centenario del Circolo Silvio Pellico di Imola

19 novembre 2011 Circolo Silvio Pellico – Convento dell’Osservanza – Imola – Via Venturini, 2
Il Circolo Silvio Pellico, attraverso queste iniziative, ha voluto restituire alla città e alla diocesi pagine intense di vita quotidiana racchiuse nel suo archivio, che in tal modo diventano finalmente patrimonio comune della nostra città e tracce nuove della nostra memoria collettiva.

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GRANDE FESTA ALL’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA PER IL CENTENARIO DEL SILVIO PELLICO

La celebrazione del Centenario del Circolo Silvio Pellico è stata semplicemente una festa.
Ha perso i panni di un rito composto ed è stata invece occasione di lieti incontri e di inaspettati ritorni.
Le immagini che scorrevano sullo schermo in fondo alla chiesa hanno preso vita quando chi, con sorpresa, si riconosceva e indicava volti e associava nomi e recuperava nella memoria fatti solo superficialmente sepolti. La storia del Circolo Silvio Pellico, raccontata dagli autori, ha legato i ricordi personali dei presenti in un unico intreccio che ha reso tutti in qualche modo orgogliosi di aver contribuito anche con semplicità al passaggio di testimone del canonico Angelo Bughetti. Il suo circolo si è adattato ai tempi nuovi e ha mutato forse fisionomia ma ha resistito alle insidie del tempo.
I suoi cento anni sono la somma dei ricordi spensierati o anche melanconici, di difficoltà e successi, di passione educativa e resistenze. I suoi cento anni sono la storia di generazioni: siamo noi, i nostri padri e i nostri nonni. Il Circolo è stata anche per molti la seconda casa che non si voleva lasciare mai, senza temere le ombre che oscuravano il cortile perché si sapeva che, in un angolo nel suo pilastro, vegliava la materna immagine della Madonna del Piratello.
Nice Piccione

In una pagina del Quaderno dell’Associazione Silvio Pellico, il segretario Gualtiero Pratella ringrazia coloro che, la notte del 31 dicembre 1935, hanno procurato ai giovani una grande gioia per un formidabile “dulcis in fundo”, costituito da semplici e dolci alimenti genuini. Il rinfresco riproporrà questo gradito e simpatico momento di piacevole ricreazione comune, con la degustazione delle medesime leccornie.

Un libro

Il libro racconta, attraverso documenti e fotografie, la centenaria storia del Circolo Silvio Pellico, straordinaria “palestra di vita” per generazioni di giovani imolesi.
Esso ricostruisce la dinamica attività religiosa, culturale e sociale che, il 9 marzo 1911, ebbe inizio, per opera del canonico Angelo Bughetti, a palazzo Monsignani, le cui sale e il cortile hanno, per lungo tempo, rappresentato per i giovani cattolici imolesi un luogo di formazione spirituale, di libera aggregazione sportiva ed espressione artistica congiunte a serietà e impegno morale, sociale e civile.
Generazioni di giovani imolesi hanno nel cuore e nella memoria i momenti spensierati e fecondi, di crescita umana, spirituale e civile, condivisi al Circolo Silvio Pellico.

Una mostra

La mostra, la cui materia prima è costituita dei fotogrammi del volume Il Circolo Giovanile Silvio Pellico dell’Azione Cattolica di Imola, è suddivisa anch’essa in 5 periodi, la cui ripartizione è scaturita dall’individuazione di quattro eventi chiave nella storia di questo circolo cittadino, dopo la fondazione nel marzo 1911.
Il primo è rappresentato dalle dimissioni del fondatore don Angelo Bughetti nel 1930; il secondo, nel 1945, dalla fine della seconda guerra mondiale; il terzo momento di transizione, nel 1958, è costituito dalla nuova dimensione parrocchiale e il quarto è rappresentato, infine, dalla volontà di un comitato di parrocchiani che, nel 1987, con l’appoggio del vescovo, si adopera per la riapertura, dando inizio al rilancio del Circolo Silvio Pellico.
L’intento della mostra, formata da 40 pannelli, è quello di ripercorrere il lungo tragitto tracciato da tutti coloro che, nel tempo, hanno varcato la soglia delle sale di palazzo Monsignani, con lo stesso entusiasmo, sempre giovanile e cristiano, del fondatore, don Angelo Bughetti.

La mostra rimarrà aperta i sabati e le domeniche dalle 16 alle 19 fino al 4 dicembre

 

 

 

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