Quando la vita è appesa a un filo, una medicina è un’ancora di salvezza

Una solidarietà con tante braccia e tanti cuori

Una medicina può salvare una vita umana se arriva nel momento giusto e alla persona giusta. È questa l’esperienza che quotidianamente fa la Comunità Missionaria di Villaregia (CMV) nei centri medici e nelle infermerie delle periferie di alcune grandi città dell’America Latina e dell’Africa. Qui migliaia di persone vivono in situazioni di estrema precarietà: sono arrivate in città per cercare lavoro e condizioni di vita migliore, ma non hanno una competenza professionale e, in molti casi, sono praticamente analfabeti; così trovano soltanto lavori saltuari oppure vengono impiegati come manodopera a basso costo nei lavori più faticosi e rischiosi. La maggior parte di queste persone vive in baracche senza servizi igienici, acqua corrente ed energia elettrica e si trova a fronteggiare quotidianamente il problema di sfamare la propria famiglia. Per tanti la vita è appesa ad un filo e se compare una malattia (basta anche una banale influenza), allora si rischia concretamente che questo filo si spezzi.

Di fronte ad una simile situazione, i centri medici, le infermerie e le farmacie parrocchiali portati avanti dalla CMV operano con l’intento di offrire un aiuto concreto a coloro che vengono visitati dalla malattia e non hanno possibilità di curarsi. Così ci racconta una volontaria della farmacia parrocchiale di Belo Horizonte (Brasile): “Da quando ho iniziato il mio servizio di volontariato all’interno della farmacia della parrocchia, ho potuto toccare con mano quanto sia importante questo servizio. Un giorno, è venuto un signore dall’aspetto molto umile e mi ha fatto vedere la ricetta di un medico. Io ho provato a cercare se avevamo le medicine indicate e le ho trovate. Appena le ho consegnate a quell’uomo, lui è caduto in ginocchio, ha ringraziato Dio e si è messo a piangere. Erano le medicine per suo figlio, ma erano molto costose e lui non aveva i soldi per comprarle; se non le avesse trovate in parrocchia si sarebbe dovuto licenziare e le avrebbe acquistate con i soldi della liquidazione. Quelle pastiglie avevano guarito molto più di una malattia!”.

Il funzionamento di questi centri è sostenuto soprattutto attraverso l’invio di materiale tramite container: ogni anno sono una quindicina i container che partono dalla casa madre della CMV (Porto Viro, RO) per raggiungere le missioni presenti nelle periferie delle grandi città di Belo Horizonte (Brasile), Lima (Perù) e Abidjan (Costa D’Avorio), dove la Comunità opera. All’interno del carico una parte importante è costituita proprio da medicine e materiale sanitario.

In realtà, il lungo viaggio di questo materiale, inizia da più lontano perché, grazie al lavoro volontario di tanti amici, i medicinali vengono collocati in casse, dopo essere stati smistati per scadenza e per tipologia di utilizzo, in modo da rendere più facile il loro impiego in terra di missione. Per questo lavoro, alcuni gruppi di persone di tutte le età donano diverse migliaia di ore di volontariato ogni anno. Neanche questo, però, è il vero inizio del viaggio perché tutto ciò che viene spedito è frutto della generosità e della condivisione di tante persone che, qui in Italia, offrono questi medicinali: ci sono associazioni e medici che donano i campioni gratuiti oppure persone che terminano una cura e portano ai missionari quelle pastiglie che a loro non servono più, ma che sono una vera ancora di salvezza per altre persone dall’altro capo del pianeta.

In questi anni, alcune associazioni e vari privati hanno iniziato a collaborare con la Comunità Missionaria di Villaregia che opera in città, raccogliendo medicinali e materiale sanitario per la missione e portandoli presso la sua sede in via Turati, 25. Nei locali della CMV, con una ventina di giovani che condividono alcune ore di servizio per i più poveri, si organizzano periodicamente dei pomeriggi di smistamento di medicinali, così da poter preparare il materiale per la spedizione. Da Imola, poi, tutto viene inviato alla casa madre della Comunità, a Villaregia di Porto Viro, dove si prepara il carico dei container. Così, ogni piccola scatola di medicinali diventa un anello di una catena di solidarietà che sostiene tante vite appese ad un filo!

Per saperne di più si può contattare i missionari della CMV allo 0542 642824, all’indirizzo mail: posta.im@cmv.it, oppure direttamente nella loro sede in via Turati 25 a Imola.

Lascia una risposta

Vai su