Auguri di Buona Pasqua

Carissimi amici del sito Diocesi di Imola e dell’ufficio delle Comunicazioni Sociali della Diocesi di Imola, siamo lieti di augurarvi una Buona Pasqua nel Signore.
Per fare questo nel migliore dei modi, abbiamo pensato di regalarvi le parole del nostro Papa Francesco al momento della sua elezione registrate in presa diretta da un nostro caro amico che si trovava in piazza San Pietro a Roma e la sua testimonianza di quei momenti emozionanti e decisivi per la vita nostra e della Chiesa.

Elezione del Santo Padre Papa Francesco

(clicca per ascoltare)

TESTIMONIANZA

Papa Francesco si è già insediato, ed ho ancora molto “viva” l’emozione della sua acclamazione e della semplicità del suo “presentarsi” vissuta in Piazza San Pietro a Roma la sera del 13 marzo!
Diciamo che il tutto è avvenuto in maniera molto casuale, ma nulla avviene mai per caso!
Ero a Piazza del Popolo, stavo rientrando in ufficio per ripartire alla volta di Imola, quando è partita la sinfonia delle campane, quasi un concerto… e comunque erano a Festa.
Poi una provvidenziale telefonata di un amico che mi informa e… si va a Piazza San Pietro!
Qui mi accorgo di due grandi “fenomeni”: la città aveva invertito il suo senso di marcia, era un popolo che camminava in piena fibrillazione verso piazza San Pietro;
secondo: Roma è piena di suore; era curioso vedere come da ogni porta a cui passavo davanti uscisse una suora sorridente!
Arrivato nella confusione di piazza San Pietro, forte del vantaggio di avere io una esile figura, avanzo cercando di avvicinarmi il più possibile alla Basilica. Mi posiziono per raggiunti limiti di transenne, di fianco all’obelisco.
Verifico la mia dotazione tecnologica per “registrare” l’evento: due cellulari completamente scarichi (giusto una foto mi hanno concesso). Tablet: scarico. Fortunatamente il registratore vocale era completamente carico (e forse fra tutti il migliore per registrare l’audio).

Qui finisce il primo atto di questa cronaca! Cambiamo ora il tempo ai verbi, perché penso che certi momenti non vadano registrati nel passato, ma debbano essere sempre testimonianza presente.

In piazza la prima cosa che mi colpisce è essere insieme a tante persone di tante razze o paesi, regolarmente non organizzate, vicino a me una coppia di tedeschi, di fianco ragazzi dell’Est Europa, davanti Argentini (vi lascio immaginare!) e poi ancora spagnoli, e “occhi a mandorla non meglio identificati”!
Tutti siamo in attesa fremente, composta, curiosa. Ecco l’annuncio “Habemus Papam”… una primissima esitazione, poi comincia a trapelare una voce che si moltiplica… “è Argentino!”
“Francesco”, però, questo Papa si presenta tosto! Ed in attesa che si affacci, coloro che hanno ancora batteria consultano immediatamente internet tramite i palmari per avere il massimo delle notizie riguardanti il Papa! Oltre al rituale “coreografico” della  facciata della Basilica,  che ovviamente culmina nelle finestre che si colorano di rosso con tutti i Cardinali schierati, ecco Francesco che arriva (i maxi schermo aiutano a vedere subito questo volto sereno, amico, aggiungo io “adeguatamente smaliziato”!)

Personalmente vivo uno tsunami di emozioni. Ti rendi conto di essere davanti al nuovo Papa, che lascerà il segno solo pensando a come si sta presentando. Sto vivendo un momento “storico” (non è tanto pensare ad “io c’ero”), e mille altri pensieri.
Ma Papa Francesco, pochi fronzoli, ci pensa Lui a prendere per mano la piazza, e ti fa pregare, un momento intensissimo, con semplicità.
Chiede il silenzio, dobbiamo pregare in silenzio! Credetemi, sembra che abbia un dispositivo per spegnere tutte le nostre voci, in piazza non si sente un brusio!
Ci sta chiedendo di essere con Lui, con la Chiesa, dobbiamo essere noi a fare “il tifo pregando”! Un grande!!
Sembra che debba salutarci, lo fa, benedice tutti, poi… riprende il microfono… “d’altronde perché andarsene, siamo qui, tutti insieme, facciamo ancora due parole su quel che farò domani (questo deve avere pensato!)”
È un popolo contentissimo, ma allo stesso tempo “soddisfatto” quello che piano piano lascia alle spalle la basilica per tornare alle proprie case. Devo dire che ogni tanto ci voltiamo indietro, non si sa mai che Francesco abbia ancora qualcosa da dirci ora!
Qualcosa di semplicemente grande come il messaggio ricevuto… ti resta dentro!
Mi attendono circa 4 ore di viaggio, ma so quale sarà il mio “pensiero principale”!

Davide Baroncini

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