Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco

È stato il tema della Veglia di Pentecoste che si è svolta sabato 18 maggio alle 20.30 nella Cattedrale San Cassiano.

La Veglia è iniziata all’esterno, sul sagrato della cattedrale e, contemporaneamente, con quattro processioni provenienti dalle parrocchie del Carmine, Osservanza, S. Agata e Croce in Campo. In questo primo momento di preghiera si sono ricordati alcuni testimoni della fede vissuti nella nostra Diocesi, come il beato Papa Pio IX, che fu Vescovo di Imola, Lucia Noiret, che fondò le Ancelle del Sacro Cuore, Giovanni Tavelli, Teresa Gardi, don Mazzanti e Sr Maria Zanelli, fondatori delle Suore di Santa Teresa .
Una dopo l’altra le processioni sono giunte sul sagrato della cattedrale, dove c’era il Vescovo, Mons. Tommaso Ghirelli, ad attendere i fedeli per l’ingresso. Dopo la preghiera di invocazione allo Spirito Santo, si sono succedute cinque testimonianze di fede di persone di diverse età e stati di vita. I coniugi Francesco e Laura Coralli hanno condiviso la loro esperienza di accoglienza di anziani e di bambini bisognosi di famiglia e di compagnia, trasmettendo a tutti gioia e fiducia nel Dio della vita. Anche il nostro Vescovo ha dato la sua testimonianza di paternità, sottolineando che ogni paternità terrena ha la sua radice da Dio Padre.
Il cuore della testimonianza di Emanuela, studentessa universitaria, impegnata nell’evangelizzazione e nella cooperazione, è la scoperta di un Dio amore che ci fa figli in Gesù; una scoperta che da senso alla vita e che spinge ad amare gli altri. Francesco Miceli, tetraplegico, ricoverato all’ospedale di Montecatone, ci ha fatto arrivare la sua testimonianza di fede, fortemente provata dalla sofferenza per l’immobilità, ma capace di suscitare speranza in chi l’ascolta: “La speranza ci da’ quella forza senza la quale sarebbe come passeggiare a piedi nudi sulla ghiaia. La speranza è l’essenza floreale, il contorno di ogni pasto quotidiano. Senza la speranza che vita sarebbe?”
A Pentecoste lo Spirito ha dato la forza di parlare e di annunciare. Ancora oggi Egli continua a parlare “per mezzo dei profeti” da lui chiamati, come Don Francesco Commissari, sacerdote fidei donum nella Chiesa sorella di São Bernardo, che ha condiviso l’esperienza di annuncio tra i poveri del Brasile, riconoscendo con gioia di ricevere, proprio dai poveri, testimonianze di carità e di fede capaci di cambiare i cuori.
Verso le 23.00 è iniziato il terzo momento della veglia: l’adorazione notturna fino al mattino, nella quale si sono succeduti i Movimenti e le Associazioni che hanno preparato questo evento. Così, nel cuore della notte, tante persone hanno continuato ad invocare il dono dello Spirito Santo e a ringraziare per quanto il Signore continua ad operare nella vita di ogni cristiano e nella vita della nostra Chiesa.

Imola, 22 maggio 2013

Comunità Missionaria di Villaregia, Rinnovamento nello Spirito, Opera di Maria (Focolari), Serve di Maria, Apostolato della Preghiera, Comunità Papa Giovanni XXIII.

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