L’ultima cima

L’impronta profonda che può lasciare un buon sacerdote nelle persone che incrocia. E provoca una domanda compromettente nello spettatore: POTREI VIVERE ANCHE IO COSÌ?

CHIESA DI SANTO SPIRITO

Venerdì 15 novembre 2013 alle ore 20.45 presso il salone parrocchiale “Maria Immacolata” della Chiesa di Santo Spirito verrà proiettato il film “L’ultima Cima” di Juan Manuel Cotelo.

IL FILM

Pablo Domínguez Prieto nasce a Madrid il 3 Luglio del 1966. È stato ordinato sacerdote a 24 anni. Dottore in Filosofia e Teologia, ha pubblicato 7 libri (l’ultimo ‘HASTA LA CUMBRE’ è un successo editoriale) ha scritto decine di articoli, e tenuto più di 50 conferenze… L’ultima, avvenuta 12 giorni prima di morire, è stata il detonatore del documentario. Dicono che fosse simpatico e divertente anche nelle situazioni più difficili. Faceva fatica a dire “io”, perché era sempre proteso verso il prossimo. Era anche bello. Non aveva paura né della vita né della morte. Era innamorato di Dio e contagiava gli altri. Le sue messe erano piene di gente, perché era bello sentirlo predicare. Era sempre vicino a tutti, anche a chi lo insultava per strada, con cui poteva diventare amico.
Era un bravo scalatore. Ha scalato tutte le cime spagnole di 2.000 metri, le cime delle Alpi di 4.000 metri, e vette ancora più alte in America e Asia. Quando poteva, celebrava sempre la messa sulla cima. Sacerdoti, suore e ordini monastici gli chiedevano che predicasse gli esercizi spirituali, in giro per il mondo. E non sapeva dire di no. Questo lo portò in un convento cistercense, a Tulebras (Navarra), nel febbraio 2009. Parlò della morte con allegria. Il giorno dopo salì sul Moncayo (2.300 metri), l’ultima cima spagnola che voleva conquistare. Le ultime parole che disse alla sua famiglia per telefono, alcuni minuti prima di morire, furono: ”sono arrivato alla cima.”

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