L’incontro con Marco Tarquinio di Avvenire

Si è conclusa, giovedì 20, con un incontro-dibattito pubblico nel cinema dei Cappuccini la giornata imolese di Marco Tarquinio. Una giornata lunga e impegnativa che ha visto il direttore nella mattina a contatto diretto con i sacerdoti riuniti nel seminario diocesano, mentre verso sera è seguito l’incontro con la redazione del settimanale diocesano “il Nuovo Diario Messaggero”.

“È una riflessione a più livelli che in diocesi si doveva fare, vista la forza e la dinamica comunicativa del papa” ha sottolineato sua eccellenza Tommaso Ghirelli, vescovo di Imola, presente anche al dibattito serale.
“Il direttore ci ha fatto capire come il papa abbia questa capacità di aprirti il cuore alla profondità di Dio partendo dall’esperienza concreta umana, con termini chiari e comprensibili”.
La relazione e il dibattito a molte voci che ne è seguito, sono stati molto intensi e si è ben percepita nel pubblico una forte ed emozionante empatia: tutti hanno capito che le parole del direttore erano un’esperienza viva ed appassionante.
Tarquinio ci ha fatto capire come si possa essere cristiani controcorrente nel difficile mondo della comunicazione, ci ha parlato del suo editore che “non impone una linea editoriale, ma indica dei valori da seguire”, della chiarezza dell’identità del giornale, con nome, cognome, proprietà (sono pubblicati in questa pagina i video della sua relazione e l’introduzione di mons. Dalpane).

Confrontarsi con testimoni competenti, ascoltare da vicino le loro esperienze, cogliere il loro amore verso la loro missione-lavoro è una delle linee guida importanti che l’ufficio diocesano delle comunicazioni sociali persegue per portare anche nella nostra diocesi maggiore consapevolezza sull’importanza di una buona comunicazione a tutti i livelli. Sono piccoli semi di un lavoro che non dovrebbe mai finire.
Anche in questo incontro si è ben capito che già il tempo presente ci impone ed offre la velocità della comunicazione digitale con tutte le sue meraviglie e i suoi pericoli, ancora ci dà la lentezza e la certezza della riflessione attraverso la lettura della carta stampata, ma continua a dirci che la presenza “fisica” e la testimonianza diretta autentica rendono amorosa e duratura ogni relazione.

Roberto Casadio

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