Cantate al Signore un canto nuovo!

Pregare cantando i Salmi -

Secondo appuntamento Venerdì  27 Marzo del ciclo di meditazione sui salmi «Cantate al Signore un canto nuovo. Pregare cantando i Salmi».

Che si possa pregare attraverso la musica ne è convinto anche Agostino. Anzi, il santo d’Ippona va oltre e rilancia: «Chi canta prega due volte». Una tesi che sposa, anche il Coro Interparrocchiale Diocesi di Imola .

Master-locandina-DEDICATA-27-marzoLa Chiesa e Convento dell’Osservanza è il luogo in cui si terrannà ogni ultimo Venerdì del mese il ciclo di meditazioni «Cantate al Signore un canto nuovo. Pregare cantando i Salmi».

Gli incontri saranno condotti da Padre Giuseppe De Carlo,  biblista da poco giunto nella nostra Diocesi, e saranno animati dal Coro Interparrocchiale Diocesi di Imola.

L’incontro con Dio riempie il cuore dell’uomo, instillando in esso «il desiderio di cantare». «Salmo» è parola che deriva dal greco «psallo», cioè «scuotere» e quindi «toccare le corde di uno strumento musicale». Da lì, infine, «cantare». «E i salmi sono tanti, ognuno adatto ad una circostanza diversa – chiarisce il sacerdote -, ma tutti sono un riassunto della preghiera cristiana». Ricchi di immagini, «fanno riferimento a Cristo ed è bello conoscerli ed innamorarsene».

A proposito del tema del secondo incontro (Salmo 22 (21) , «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato ?»),

«E’ il Salmo che è il responsorio nella Domenica delle Palme e ritorna nell’ufficio del Venerdì santo come il salmo che più di ogni altro esprime il mistero della morte di Cristo. Nel Vangelo di Matteo e di Marco troviamo che questo salmo è citato da Gesù in croce poco prima di morire.».

Il fine di queste meditazioni sta allora «nell’imparare a conoscere le preghiere dei Salmi» e magari far crescere la spiritualità negli uomini per «trasformarla in qualcosa di più profondo».

Giovanni Capelli

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