Sperare contro ogni speranza – Dal canto XXV del Paradiso di Dante

con pensieri, musiche e letture

Nel cielo delle stelle fisse vengono presentate le tre virtù teologali, fede, speranza e carità, centrali nel pensiero antropologico e teologico di Dante. Asse portante di questo cielo e filo rosso che guida i canti che lo raccontano è la seconda di queste virtù teologali: la speranza, di cui Dante si presenta come vero e proprio campione. Dante è l’uomo della speranza: una speranza amorosa, morale, politica, poetica. Una speranza che spesso rimane insoddisfatta, ma che ha ragione di continuare ad essere perché è costruita sulla speranza in Dio, “l’attender certo della gloria futura” di cui parla nel XXV canto del Paradiso. Dunque, sempre, guardare in avanti, verso il futuro, guardare oltre, oltre il dolore, verso le stelle, oltre le stelle, perché dietro di esse c’è quella forza che governa il mondo, l’amor che muove il cielo e le altre stelle.

 

Commento al testo: PIETRO CASADIO

Accompagnamento musicale: REED QUARTET

Lettura: LUCIANO CHIESI della Compagnia degli Accesi

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7° incontro  – 9 maggio: Paradiso Canto XXXIII.

 Cattedrale di San Cassiano

 

8° incontro  – Inizio giugno (anteprima di Imola in musica): «La missione profetica e il ritorno».

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