Venerdì 24 aprile – Chiesa dell’Osservanza

 Cantate al Signore un canto nuovo! Pregare cantando i Salmi

Terzo appuntamento Venerdì  24 Aprile del ciclo di meditazione sui salmi «Cantate al Signore un canto nuovo. Pregare cantando i Salmi».

Che si possa pregare attraverso la musica ne è convinto anche Agostino. Anzi, il santo d’Ippona va oltre e rilancia: «Chi canta prega due volte». Una tesi che sposa, anche il Coro Interparrocchiale Diocesi di Imola .

 

La Chiesa e Convento dell’Osservanza è il luogo in cui si terranno ogni ultimo Venerdì del mese il ciclo di meditazioni «Cantate al Signore un canto nuovo. Pregare cantando i Salmi».

 

Gli incontri saranno condotti da Padre Giuseppe De Carlo,  biblista da poco giunto nella nostra Diocesi, e saranno animati dal Coro Interparrocchiale Diocesi di Imola.

 

L’incontro con Dio riempie il cuore dell’uomo, instillando in esso «il desiderio di cantare». «Salmo» è parola che deriva dal greco «psallo», cioè «scuotere» e quindi «toccare le corde di uno strumento musicale». Da lì, infine, «cantare». «E i salmi sono tanti, ognuno adatto ad una circostanza diversa – chiarisce il sacerdote -, ma tutti sono un riassunto della preghiera cristiana».

 

Ricchi di immagini, «fanno riferimento a Cristo ed è bello conoscerli ed innamorarsene».

 

A proposito del tema del terzo incontro (Salmo 27 (26) , «Il Signore è mia luce e mia salvezza»  è’ il Salmo che da una parte esprime l’adesione del salmista a Dio, difesa e salvezza del giusto; dall’altra contiene un’accorata richiesta di aiuto, che culmina nel desiderio di vedere il volto di Dio. Nella contemplazione del volto di Dio, cioè nella partecipazione al culto nel tempio, il salmista trova il senso della propria vita e la propria felicità.

 

Il fine di queste meditazioni sta allora «nell’imparare a conoscere le preghiere dei Salmi» e magari far crescere la spiritualità negli uomini per «trasformarla in qualcosa di più profondo».

 

Giovanni Capelli

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