Jihan Rahal dal campo profughi di Marj el Khokh in Libano

Presentazione della campagna Tende di AVSI 2015.

“Profughi e noi. Tutti sulla stessa strada”: questo il titolo della Campagna Tende di AVSI, un invito a vivere da protagonisti questo tempo di cambiamento radicale. Senza l’ambizione di salvare noi il mondo, ma con l’umiltà di chi desidera assecondare la realtà e rispondere alle sue provocazioni.

MERCOLEDI 11 NOVEMBRE ALLE ORE 21 AL SEMINARIO DI MONTERICCO

CAMPAGNA TENDE AVSI “PROFUGHI E NOI TUTTI SULLA STESSA STRADA” incontro con Jihan Rahal – AVSI Libano

Per farsi compagni almeno per un tratto di strada di chi è costretto da guerra, violenza e disastri naturali a lasciare tutto per mettersi in cammino verso un luogo sicuro – rispondendo all’appello di Papa Francesco -AVSI è impegnata in interventi in vari paesi: all’inizio del cammino (Sud Sudan, Siria, Iraq), a metà strada (Libano e Giordania) e nelle nostre città, con il sostegno ad alcune opere di accoglienza e il Network #ProfughiEnoi, una rete per chi cerca informazioni sul fenomeno “profughi” e per chi desidera poter essere di aiuto concretamente.

CLebQYTVEAAmmt5Proprio dal Libano arriva a Imola Jihan Rahal (nella foto) che mercoledì 11 novembre, alle ore 21 nell’Aula Magna del Seminario di Montericco racconterà la sua esperienza nel campo profughi di Marj el Khokh, al confine con Israele e Siria. Il Libano oggi accoglie centinaia di migliaia di profughi siriani e iracheni, e il numero di chi fugge dalle persecuzioni e dalla guerra è in aumento. In Libano la presenza “straniera” costituisce un quarto e oltre dell’attuale popolazione: una bomba a orologeria per un Paese dall’equilibrio politico già molto instabile. In questi campi AVSI interviene con vari progetti per aiutare la sopravvivenza e promuovere la dignità di queste persone che vivono come sospese in terre di mezzo.

Con la Campagna Tende 2015 in Libano AVSI vuole aiutare 750 famiglie di profughi siriani, iracheni e palestinesi con beni di prima necessità, favorendo l’accesso all’istruzione e all’educazione dei giovani e migliorando l’autonomia delle famiglie con attività generatrici di reddito.

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