Non colpevole – Il dramma del genocidio armeno

Scritto e diretto da Adriano Marcolini del Nautilus Cantiere Teatrale

con Adriano Marcolini, Mara Santacatterina, Manuel Bendoni, al duduk Aram Ipekdjian

Nasce da una collaborazione fra l’Ufficio per le iniziative culturali e le comunicazioni sociali della diocesi di Imola, la Nuova scuola di musica “Vassura-Baroncini” e il Comune di Imola l’appuntamento con lo spettacolo Non colpevole: Il dramma del genocidio armeno, di Adriano Marcolini, in cartellone all’auditorium della scuola di musica, in via Fratelli Bandiera 19, domenica prossima, 28 febbraio, alle ore 17.

Un testo che «prende ispirazione da un fatto realmente accaduto nel giugno del 1921, dopo la fine della Prima guerra mondiale», spiega Adriano Marcolini, autore, regista ma anche interprete dello spettacolo a fianco di Manuel Bendoni e di Mara Santacatterina. «Davanti alla Corte di Assise del III Tribunale regionale di Berlino si celebra il processo per l’omicidio dell’ex ministro degli Interni ottomano Mehmet Talaat Pascià (fra i responsabili dello sterminio), assassinato in una strada della capitale tedesca da uno studente armeno, Soghomon Tehlirian».

Come raccontare una vicenda di questo genere a teatro? «La messa in scena ha voluto coniugare una scenografia minimale con elementi-simboli ai quali fare riferimento, mentre un ruolo significativo riveste la musica del duduk, un flauto in legno di albicocco che sottolinea ed esalta le atmosfere tipiche di quel lontano paese». A suonarlo sarà il musicista Aram Ipekdjian.

Il tema trattato ci riporta inevitabilmente a tutte le stragi etniche perpetrate nel secolo ventesimo fino alle più recenti in Siria ed in Irak.

Il 23 marzo del 1998 il Comune di Imola aderì alle iniziative tese a chiedere al Governo Italiano di riconoscere attraverso un atto ufficiale il genocidio degli Armeni.

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