La divisione del tempo

nelle culture ebraica, cristiana e musulmana

26 aprile ore 20,45

In collaborazione con la Casa della Cultura Islamica

Lo spunto per affronrtare un argomento  tanto particolare viene dalla riscoperta dell’antico Astrolabio,  già del sig. Luciano Toschi, ora proprietà della Biblioteca di Imola  ma attualmente in mostra presso il Museo della Specola di Bologna.  Anche se  lo strumento era finalizzato ad usi pratici,  quali ad esempio l’indicazione delle ore  della preghiera giornaliera musulmana,  indica comunque una grande attenzione verso l’osservazione del firmamento.    Ricordiamo infatti che la maggior parte delle stelle più note ha nomi arabi.

E’ parso quindi interessante avvicinare le tre grandi tradizioni monoteiste ebraica, cristiana e musulmana sotto l’aspetto dell’attenzione ai fenomeni celesti,  con   riferimento  sia ai sentimenti e alle  suggestioni che questi provocano nell’osservatore (pensiamo alle grandi domande che si possono rintracciare nella letteratura di tutti i tempi),  come pure alle indicazioni che la periodicità dei fenomeni celesti  suggerisce ai fini della vita di tutti i giorni, quindi al computo del tempo.

Ai due relatori sarà chiesto di trattare gli aspetti più significativi delle rispettive tradizioni per ciò che concerne l’osservazione dei fenomeni celesti, gli strumenti usati e la divisione del  tempo,  quindi l’anno, le date delle feste  Pasqua e Ramadan,  il giorno e le ore della preghiera.

Federico Di Giacomo tratterà delle tradizione ebraica e cristiana,  Nader Akkad di quella islamica.

 

rocco-Invito-Astrolabio

 

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