Eugenio Montale: bussare alle porte dell’impossibile

La presenza di Eugenio Montale in questa rassegna può forse suscitare perplessità, perché inteso, secondo un diffuso quanto superficiale luogo comune, “poeta ateo”. Eppure Montale, lungo tutto il suo itinerario letterario e autobiografico, vive visceralmente, quasi ferocemente, un’incessante ricerca del trascendente, spesso avvertito come essenziale quanto inarrivabile. La parola poetica di Montale non riesce a rappresentare il trascendente e non soddisfa i suoi aneliti spirituali che tuttavia non vengono mai a cadere né a mancare. Come lui stesso ha affermato, è un poeta che non ha mai cessato “di battere alle porte dell’impossibile”.

 

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