“Memoria dell’Origine: una apertura metafisica.”

Prof. Maurizio Malaguti

mercoledì 16 maggio 2018 a Villa Torano alle ore 20.45

A.P.S. “Oratorio San Giacomo” – Imola

Gruppo di promozione culturale SPAZIO -TEMPO

Percorsi di divulgazione scientifica 2018

mercoledì 16 maggio 2018 a Villa Torano alle ore 20.45, il Prof. Maurizio Malaguti, già professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

“MEMORIA DELL’ORIGINE: UNA APERTURA METAFISICA” 

Sarà un piacere averVi con noi!

Per il  gruppo  Spazio Tempo                                      

Silverio Scardovi 

scardo48@alice.it - 339 3430717

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Quale sia l’origine del nostro mondo e di noi stessi non è questione né astratta né irrilevante. Tra origine e fine c’è una relazione inevitabilmente necessaria. Se tutto viene «a caso» da un inizio fisico soltanto, allora la fine sarà non altro che un insuperabile silenzio. Ma in questa ipotesi resta incomprensibile la nostra stessa esistenza: siamo forse sorti al pensiero per giungere a «sapere» che tutto si esaurirà in nihilum? Se invece l’Origine è «Logos», allora le nostre poche parole, pur balbettate come in lingua infantile, possono essere accolte e trasfigurate quali rifrazioni del Verbo originario: ne avremo allora pace e speranza. Come decidere? A volte la grandezza delle conquiste della scienza invade il nostro immaginario e diventa un idolo: abituati a riferire il nostro mondo alle sole strutture delle conoscenze riferibili ad oggetti determinati, non ci ritroviamo più in quella «memoria ontologica» in cui sorge il nostro pensiero: attenti alle cose che vediamo, ci accade di trascurare la luce «nella» quale vediamo le cose. La luce è per la mente l’essere stesso nel suo originario, essenziale e necessario «manifestarsi».

Il tempo è breve. La decisione non può essere rinviata. Prima ancora di assumere una posizione particolare, prima di affrontare i dubbi che sorgono in noi e le controversie che si accendono attorno a noi, è importante la «decisione» in quanto tale: questo ci suggeriscono, in pagine indimenticabili, Pascal e Kierkegaard. Chi chiede una risposta, assume responsabilità nei confronti del nostro stesso esistere quali «eventi di verità» e viene a sfiorare la virtù che l’Angelo riconosceva nel profeta Daniela, il «vir desideriorum»: non possiamo accontentarci di trascinare la vita nella banalità, ma dobbiamo e vogliamo «chiedere». E il Maestro dice: «Chiedete e vi sarà dato» (Mt 7, 7).

 

Maurizio Malaguti (1942) è stato professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.   Coniugando sempre strettamente la ricerca e l’insegnamento, egli ha pensato con attenzione teoretica alcuni momenti decisivi della storia della filosofia. L’intento dominante della sua ricerca è volto a studiare i temi della metafisica classica e cristiana in rapporto ad alcune questioni fondamentali del pensiero contemporaneo. Ha svolto una intensa attività di partecipazione e di promozione di congressi nazionali ed internazionali. È membro corrispondente della Académie des Sciences, Arts et Belles Lettres di Dijon e dell’Institut de France – Académie des Sciences Morales et Politiques.

 

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