“CATTURARE L’INVISIBILE.  ANTICIPARE IL FUTURO. AUGUSTO RIGHI E LE ONDE ELETTROMAGNETICHE”

MERCOLEDÌ 19 SETTEMBRE alle ore 20.45 a Villa Torano ( Via poggiolo, 4 – Imola)

A.P.S. “Oratorio San Giacomo” – Imola - Gruppo di promozione culturale SPAZIO-TEMPO Percorsi di divulgazione scientifica 2018 (III anno)

Cari amici della conoscenza e divulgazione scientifica, trascorso il periodo estivo dedicheremo la quinta conferenza dell’anno al bolognese Augusto Righi e ai suoi studi sulla struttura elettronica e ionica della materia.

Considerato il maggiore tra i fisici italiani del diciannovesimo secolo, contribuì significativamente allo sviluppo della teoria atomica e subatomica e alla conferma definitiva della teoria elettromagnetica.

Il suo ruolo si pone come tassello essenziale del percorso teorico e sperimentale che principalmente con Maxwell ed Hertz condusse alle scoperte di Guglielmo Marconi e del nuovo mondo delle comunicazioni senza filo.

In coerenza con questo percorso il Prof. GIORGIO DRAGONI docente UNIBO ha intitolato il suo approfondimento:

“CATTURARE L’INVISIBILE.  ANTICIPARE IL FUTURO.   AUGUSTO RIGHI E LE ONDE ELETTROMAGNETICHE”

Un saluto cordiale a voi tutti.

Il Coordinatore del Gruppo Spazio-Tempo: Silverio Scardovi

 

Questa presentazione su A. Righi è stata resa possibile dall’analisi di documenti d’archivio – e della corrispondenza originale tra gli scienziati del tempo -provenienti dalla famiglia Righi e conservati presso il Museo di Fisica dell’Università di Bologna o presso l’Accademia delle Scienze, detta dei XL, a Roma. E’ emersa una nuova lettura della vita e dell’attività dello scienziato che conferma quanto si sapeva delle sue più grandi scoperte e che meritarono il giudizio di Orso Mario Corbino: “… il fisico più eminente che abbia avuto l’Italia dall’epoca di Alessandro Volta …”. Si sono messi in luce aspetti sorprendenti del lavoro scientifico e della vita di Righi che erano stati dimenticati con il trascorrere del tempo. Si è pervenuti ad una nuova immagine dello scienziato in cui capacità sperimentale, abilità matematica, attenzione agli aspetti educativi e filosofici dei fenomeni naturali erano unificati nella sua interpretazione del mondo fisico del tempo. 

Dragoni

Giorgio Dragoni, Laureatosi in Fisica nel 1971 all’Università di Bologna, Professore Associato dal 1982 per Storia della Fisica nella stessa Università, è stato a lungo responsabile del Museo di Fisica. Dal 1997 è Associato per attività di ricerca presso la Sezione INFN di Bologna. Cattedratico per Fisica generale, didattica e storia della fisica dal 2005 presso l’Ateneo bolognese.

Presidente del Gruppo Nazionale di Storia della Fisica del CNR (1988-1995), dagli inizi degli Anni ’90 sino al 1995 è stato Membro della Commissione per la Cultura scientifica e storico-scientifica. Presidente del Comitato per l’Edizione delle Opere complete di G. B. Amici, gli è stato conferito l’11° Premio Pennino d’Oro dal Club Internazionale “Salvo Panebianco” (2006).

Ha al suo attivo più di un centinaio di pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali e diversi libri. Si è dedicato sistematicamente alle ricerche nel campo della fisica contemporanea, in particolare sulla produzione teorico e sperimentale degli Anni Trenta e Quaranta. In questa direzione si è impegnato nell’analisi storico-critica delle ricerche condotte da Quirino ed Ettore Majorana in collaborazione tra di loro e ha curato il volume Ettore e Quirino Majorana tra fisica teorica e sperimentale, Cnr-Sif, 2008. Attualmente svolge attività didattica presso l’Università di Bologna come Professore a contratto gratuito.

Mercoledì 19 settembre 2018 ore 20.45 

Villa Torano – via Poggiolo, 4 – Imola Entrata libera nei limiti di capienza
spaziotempo.sangiacomo@gmail.com

scardo48@alice.it

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